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Tango Sei la struggente nostalgia l’inespresso che si fa movimento la forza che si fa grazia lo slancio più puro che si libera il cuore che arde il riscatto la passione travolgente quella nascosta mai confessata il brivido vigore e debolezza dolcezza e rudezza Sei la vita vissuta e quella desiderata sei il ballo del corpo e dell’anima che tutto comprende e il suo contrario l’ultimo ballo per me pollicino ritrova la via di casa sulle note della tua musica Pietro Atzeni
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pietroatzeni alle 14:53 | commenti (6)
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categoria:varie, poesia, riflessioni, vita, emozioni

"Io penso, dunque sono".
La grande verità cartesiana secondo cui il pensiero precede l'esistenza empirica : noi esistiamo solo in quanto esseri pensanti, ma non ancora senzienti.
"L'uomo è quindi una sostanza, la cui intera essenza o natura consiste nel pensare, e che, per esistere, non ha bisogno di alcun luogo, né dipende da alcuna cosa materiale".
In pratica, il pensiero fonda e giustifica la propria esistenza solo in base a se stesso.
Posizione innatistica quella di Cartesio, idealistica, poiché afferma il primato delle idee sulle sensazioni.
Ma esiste in contrapposizione a questa, una posizione empiristica, quella di Locke, che sostiene il primato dei sensi riguardo alla produzione delle idee.
Alla base di tutto, quindi, l'esperienza.
Esperienza che deriva dal mondo esterno e che si chiama sensazione.
Esperienza che avviene all'interno dell'intelletto, che si può definire riflessione.
E che dire della terza opzione, quella posta da Hobbes, secondo cui gli uomini non nascono con le idee già in mente né le producono con l'esperienza ( sconfessando l'innatismo di Cartesio e l'empirismo di Locke ), ma arrivano a stabilirle attraverso il consenso di tutti.
Il pensare è in pratica, un manipolare segni che gli stessi esseri umani hanno definito con un patto.
Convenzionalismo.
Mi viene un dubbio.
"Le verità" fino ad oggi conclamate, sono il frutto dell'arbitrio e della convenzionalità umana???
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parolenondette2 alle 20:38 | commenti (3)
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categoria:varie, riflessioni, vita, prosa, meditando

nell'antro del Poeta,
timidezza mi prende
nell'espormi nuda al grande Fuoco.
Onniscienza mi guarda
con sdegno mi squadra,
Virtute e Canoscenza
disprezzo rivolgono.
M'inchino al sacro suolo
da Poesia percorso:
inginocchiata lo attraverso
cogli occhi rivolti al Suo sguardo.
I Suoi discepoli benevoli
una mano allungano
di fiori e perle adornata.
Pietre preziose mi offrono
ognuna intinta di siero di vipera
ché possa un dì investirmi col suo portento.
Dal calice bevo il velenoso fluido,
strisciando esco
al Sole di maggio.
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stellaerratica alle 16:30 | commenti (6)
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categoria:poesia, immagini, riflessioni

UN RAGGIO DI LUCE E DI SPERANZA HA SQUARCIATO LE FITTE TENEBRE DEL DOLORE.
SONO FIERA DI TE...
RIPRENDI A VOLARE...IO SARO' AL TUO FIANCO...FINO ALLA FINE.
(al mio dolce figlio adottivo che ha ritrovato la forza e il coraggio di combattere per la vita)
ALEA IACTA EST!!!
Ebbene si! Oggi è successo quello che solo qualche ora fa non avrei sperato....hai passato il tuo Rubicone!
Solo ieri eri disteso a terra nel bel mezzo del tuo claustrofobico tunnel senza riuscire a scorgere una benché minima via d'uscita....
Beh, le "strigliate" hanno avuto un effetto devastante ed insperato...da disteso che eri hai trovato la forza dapprima per inginocchiarti, poi alzare una gamba, poi l'altra ed hai trovato il coraggio di camminare di nuovo e di arrivare a scorgere all'orizzonte una luce, la fine del tuo tunnel.
Non posso ancora dire se ne sei fuori, ma stai sicuramente camminando a passo sempre più spedito tenendo ben fissa con lo sguardo quella luce che, attimo dopo attimo, si fa sempre più viva e vicina: l'uscita!
Quanto ad Alien, quel "paguro" impertinente ha creduto di essersi impossessato di un guscio di conchiglia per farne la propria dimora ma ha tralasciato un piccolo particolare: è un OSPITE e non il PADRONE! E come tale dovrà starsene buono buono se vuole mantenere i rapporti di buon vicinato.
Per di più, non conoscendo le buone maniere e non sapendo stare in società, non sarà mai invitato a partecipare a nessun tipo di "incontro".
Posso dire che questi due giorni per te sono stati decisivi.
Sai che il tuo problema non è mai stato Alien, ribadisco...lui non è altro che un ospite, un pò scomodo a dire il vero, ma sempre un ospite!
Sta a te fargli capire chi è che comanda ed impedirgli di alzare troppo la cresta.
Resti tu il direttore d'orchestra della tua vita!
Lui potrà tenere impegnato l'esercito dei tuoi "soldatini bianchi" ma hai capito che, come in tutte le battaglie, il morale delle truppe è ciò che fa la differenza e sta ancora a te fare in modo di tenerlo ben alto, reagendo e non cedendo alla depressione e fiaccando, piuttosto, quello dell'avversario.
Il bravo comandante è colui che guida l'esercito in prima linea, dando per primo l'esempio : "al mio segnale scatenate l'inferno!!!"
Anche se l'assedio è di quelli "pesanti" il tuo stato d'animo è la chiave di volta per poter dare al tuo esercito la forza e la tenacia per tenere duro.
Può creare sconcerto all'inizio, sfruttando il fattore sorpresa, ma poi avrà vita dura!
Devi respingere l'attacco e riconquistare terreno...il blitz ti ha tramortito, ma adesso sei molto più incazzato di prima!
Sii sempre te stesso e non rinunciare a nulla di quanto avevi prima, e quando dico a nulla intendo NULLA!!!
Metticela tutta!
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parolenondette2 alle 09:57 | commenti (3)
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categoria:varie, riflessioni, vita, prosa, dedica

Pettino i pensieri controcorrente risalendo in apnea fra le vene arse del tuo respiro - come pesco d'autunno cadono le certezze senza te - remo inquietitudine battezzando l'aria che m'accarezza il viso traccio il perimetro e arresto lo sguardo nell'area del cuore che parla di te spoglia come un ramo di visciola in inverno denudo l'anima nel silenzio increspando parole fra i nodi di capelli chiusi in un pugno urla silente sgorgano dal ventre vergine di te.
- kurtz -
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rocrisa alle 21:33 | commenti (3)
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categoria:poesia, riflessioni, vita

Un viaggio senza meta Da quassù finalmente Socchiudo gli occhi Vedo lotte in lontananza Ed io
vagabondaggio tra le nuvole
a te
verità
m'ha portata
aria rarefatta respiro
della mente
Apro quelli
del cuore:
la ragione è orfana
di sentimento
e millantanti fuochi
fatui scoppi di scie luminose:
si svuota il cielo di comete.
mi dissolvo.
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stellaerratica alle 14:05 | commenti (2)
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categoria:riflessioni, introspettiva, meditando

NULLA DA PRENDERE
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provaacapire alle 12:53 | commenti (3)
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categoria:poesia, riflessioni


Ed inevitabilmente ciò che traspare, che emerge,
Forse ogni volta che scrivo,
Una persona capace e desiderosa di donare affetto
Allontanarsi è cosi semplice.
Quelle passeggiate in cui non sai
E ci scopriamo lontani..
le musiche, i sogni ,i desideri, ripercorrendo i ricordi,
Venti e maree.
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alice64 alle 17:31 | commenti (5)
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categoria:riflessioni, prosa, meditando

Al nascer del giorno mossa da sospiri di brezza oltre lo spazio Evanescente sogno Carolina Parrilla
contando i passi avanza la luce
li ove l'ombra e il silenzio
ancor s'accalcano
sul percorso dell'occhio ....
Forse solo
[un inizio ]
quello spasmo mai fermo
a incerchiar colori d''alba
su quest'esistenza incerta ...
E il cielo innanzi lo invia
in perenne corsa
un istante a seguir l'altro...
- Improvvisa sequenzialità-
a tracciar [un durante]
sospeso tra sonno e veglia...
[ Silente attesa ]
a incespicar barcollando
su anfratti di tempo
[ eterno viandante ]
che nel quotidiano cammino
di vita o morte disegna
la sorte d'ognuno
-Dopo -
solo una pia illusione
va a vestir di stelle l'orizzonte...
seduto su uno sgabello
a disegnar attimi mai vissuti
al calar del buio
- aspettando un'altra volta
estatico...l'incanto d'aurora .
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sognodiluce alle 14:34 | commenti (5)
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categoria:poesia, riflessioni

Come nel seme il fiore poesia Ti ho cercata nel cielo blu tra le stelle spericolato funambolo ho afferrato le funi che mi portavano da te ti ho cercata abbagliato da tanta bellezza invano la luna a falce ha fatto da amaca alla mia delusione sotto la terra mi guardava aveva gli occhi tristi di un bimbo e lo sguardo spento di una mano tesa e ho capito eri dentro di me tutto questo tempo mentre io ti cercavo come il fiore nel seme altrove tra le stelle Pietro Atzeni
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pietroatzeni alle 17:44 | commenti (3)
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categoria:varie, poesia, amore, riflessioni, vita, introspettiva, anima

Si chiama morte bianca in ogni luogo Copyright © foto e versi di Lorenzo 3.5.08
s'alzano croci in fabbriche e cantieri
staziona sui mestieri mane e sera
nelle contrade s'odono i rintocchi
precarietà prima della chiamata
centellinando mistica preghiera
ad un potente per aprir la porta
assicurar così il pane ai figli
lavoro garantito e mal saldato
con sicurezza fragile e insicura
com'era ieri il suo stato inerte
e d'ìmprovviso falce che s'abbatte
anima assorbe mentre è lì sul fondo
oppure crogiolato lì in fucina
[Endecasillabi in versi sciolti]
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4797orizzonte2 alle 10:38 | commenti (4)
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categoria:poesia, riflessioni

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jalesh alle 21:33 | commenti (3)
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categoria:riflessioni

Letizia immensa il sole splende 
avvolge il nostro cuore
grande emozione
ritorna al grande segno
le fondamenta in dono
in questo giorno lieto
manto di fiori
ricopre la campagna
offerta per la Madre
Copyright © foto e versi di Lorenzo 1.5.08
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4797orizzonte2 alle 15:54 | commenti (4)
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categoria:poesia, riflessioni

di imperscrutabili diamanti.
Mille facce
dello stesso tesoro,
prezioso monile
d'antiche gesta.
Fragile dettaglio
su drappo di velluto
poggiato con cura
da sacerdoti di nessun tempio.
Vento dell'est
impetuoso s'alza
tregua più non darà
nel cadenzare virulento
all'ormai scordata gioia.
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stellaerratica alle 23:57 | commenti (3)
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categoria:varie, riflessioni, vita, anima

Il silenzio che smorza le parole, denso e pacato, sotto la pelle che si sveglia piano al mattino. Quella calma insolita che lascia attonita la mente, troppo avvezza a rimuginare. Il vuoto di suoni che incanta l'udito e talvolta il cuore, in una sorta di magica e impenetrabile attesa, di cui non si sa il principio né la fine. Il silenzio dei segreti, quel tempo statico interposto fra un pensiero e il resto del mondo; un pensiero soltanto a noi noto e nel quale ci crogioliamo, compiaciuti dell'esclusivo dono misterioso agli altri. Il silenzio dei giorni d'estate, quello che ti lascia udire cose mai ascoltate e apprezzare cose mai desiderate. Quella quiete calda ed impaziente in cui sospirano spighe di grano ed ali di cicale grate al sole. L'attimo magico e infinito nel quale i tuoi occhi sono così vicini da non vedere altro; il silenzio profondo del tuo respiro che conosco ormai a memoria; e in quell'attimo in cui tutto il resto del mondo sparisce io odo solo il nostro delicato silenzio, interrotto soltanto dal battito del cuore.
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gdurso alle 10:53 | commenti
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categoria:immagini, riflessioni, vita, emozioni, introspettiva, anima

L'illuminazione accade quando accade: non la puoi pretendere, non la puoi ordinare, non puoi farla accadere tu. Certo, puoi fare molto perchè accada, ma qualunque cosa farai non funzionerà come una causa. Osho, The Secret of Secrets, vol.II Osho, Satyam, Shivam, Sundram
Qualunque cosa tu faccia non ti porterà mai all'illuminazione, ma di certo ti preparerà a riceverla, a vederla allorchè ti si para di fronte, a riconoscerla.
Non la puoi provocare, è al di là di te. Se potessi provocarla, di nuovo non sarebbe altro che una nuova decorazione del tuo ego. No, non puoi fare nulla perchè accada. Affinchè possa accadere ti devi dissolvere.
Tutta la nostra esperienza si fonda sull'identificazione. Quando scoppi di rabbia non dici: "Vedo rabbia nella mia mente", dici: "Sono arrabbiato." In verità, tu non sei arrabbiato, sei un semplice osservatore. La rabbia è presente sullo schermo della tua mente. L'identificazione è la malattia spirituale più grave. Facilmente ci identifichiamo, perchè per secoli è stata la nostra abitudine. Per essere, dovrai imparare a disidentificarti da tutto. Usa ogni cosa, ma non attaccarti a nulla. Vivi nel mondo, ma non lasciare che il mondo entri in te. Non identificarti con alcunchè. Usa questa intera esistenza, ma non essere possessivo. Resta distaccato, consapevole e osserva in silenzio il fluire della vita.
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CristinaKhay alle 23:32 | commenti (17)
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categoria:riflessioni, meditando

- kurtz-
Le lancette scandiscono
il tempo della solitudine
gli sguardi di sorrisi
beffardi
alzano il perimetro
del mio star sola
La rivoluzione francesce
gridava fratellanza
e con questo silenzio
intorno a me
ho smesso di sperare
le onde si gettano
sulla sabbia in compagnia
io parlo a voce alta
per spezzare il rumore del silenzio
Un giorno di primavera
il mio parlare
divenne un canto
un angelo biondo
si unì alla melodia
le sue mani intrecciarono le mie
gli occhi
smisero si piangere
e come gli uccelli
che emigrano in stormi
anche le mie ali
non furono più sole.
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rocrisa alle 22:03 | commenti (3)
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categoria:poesia, riflessioni, introspettiva

Cosi sarebbe il mare Se lo vedessi oggi Cosi sarebbe la spiaggia Perché vi sarei solo Questi colori avrebbe Perché occhi miei sono stanchi Riflesso giallo in cielo Quel fior che di te parla Cosi sarebbe il mare oggi Perché a te penserei Kurtz 08
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kurtz58 alle 14:05 | commenti (7)
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categoria:riflessioni, dedica

Padre celeste cos'è l'amore ? E il sogno padre di che cosa è fatto... Ma dimmi padre tutto cio' che vale ?
...é il tutto, il niente il volo e l'assoluto...
...e che colore ha ?
... che dirti Parvah...
... Quello dei suoi occhi...
...Nuvole, pensieri, strati di malinconia,
gioia, stupore... sogni...
...Vale la vita Parvah...
...Torna a sognare...
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MarcoforEver alle 12:50 | commenti (7)
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categoria:amore, riflessioni, vita, anima, riproponendo


Quando ti bacio è come se piovesse, come se un temporale mi stesse aprendo il cuore, per poi veder tornar sereno guardando il sole nei tuoi occhi... quando la melodia del vento alza le sottane anche alle nuvole più incerte. Chiudimi dentro di te, tra le tue cose, quelle che non puoi scordare e di cui non ne puoi fare proprio a meno... vorrei essere invisibile come l’aria che ti circonda, essere il cielo che ti cammina accanto, vorrei essere la tua esigenza e l'attesa che ti fa stringere le budella… e poi ancora il sogno che ti sta accanto nella notte per giocare con i desideri più remoti, nella fantasia. Vorrei essere le tue dita quando t’accarezzi, il vetro morbido in cui ti specchi ed il rossetto che ti sfiori appena, per non scendere più da quelle labbra... perché quando ti bacio è un po’ come se piovesse per la felicità che sai lasciarmi addosso.
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Blunightavenue alle 22:20 | commenti (8)
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categoria:amore, riflessioni

Passano strani i minuti Il tempo è un vassoio
e le pallide ore...
che aspetta
sia servito il caffè...
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MarcoforEver alle 12:24 | commenti (10)
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categoria:riflessioni, riproponendo

Notte di pioggia Questa notte esco sul selciato la luce del lampione la mia mano nella tua nel cielo questa sera mi manca nella notte te ne sei andata gocce di pioggia ! (alla mia mamma ad un anno dalla sua scomparsa)
il cielo piange
una pioggia
lieve e fresca scende
pietre bagnate
gocce cadono e in cerchi
formano un girotondo
illumina il viso
di una bimba
immersa nei ricordi
fancciulleschi
dove braccia generose
regalavano calore
e non avevo più paura
tu ci sei e
sempre ci sarai
gocce di te
arrivano a farmi sentire
il bene che mi vuoi ancora
non sarò mai sola
la tua voce
il tuo abbraccio
la tua presenza
dove il mistero non ci racconta
ma sei tornata e ti ho sentita
su di me 
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Raffaella64 alle 23:41 | commenti (6)
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categoria:amore, riflessioni, dedica

Prima porta a destra Seconda porta a sinistra Terza porta a destra Quarta porta,poi una quinta
le pareti come un cielo stellato
la luce delle candele rende morbida l'aria
la tua ombra rivela
il momento dolce che ti ritrova
davanti ai miei occhi senza veli
accedendo il mio desiderio
e la voglia di averti adesso.
le tinte pastello fanno magia
mentre le tue mani dipingono
i sogni di una vita su una tela bianca
ti guardo trasognata,sembra che tu non sia li
il tuo cuore sulla punta di un pennello
dietro a un emozione che prende colore
e mi sento parte di te
mentre guardo te.
il sapore di cioccolato e di crema
fanno la guerra con le tue labbra
e le mie che cercano di rubarne il sapore
perchè domani il mio sogno lo possa ricordare
non come pensiero
ma come il sapore di te
realmente quì,su di me.
e ancora quante porte da aprire,
quante