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RINASCITA La primavera bussava al mio cuore d’inverno reso sordo da nere sanguignee grida innocenti: avvertivo tocchi leggeri di foglie verdi fidenti, ma replicavo con semi di grandine annientatrice: l’inesorabile falce decapitava spemi di germogli . Meditai: “L’inverno è il tempo del mio viaggio.” La mente bendava la vista e otturava gli orecchi e camminavo cieca, sorda, claudicante tra freddi sepolcri di aborti di emozioni e sogni di cristallo. Tra il marmo grigio un uccellino perse una piuma, che danzò , oscillò e si posò sulla caparbia benda: istantanea visione: il cemento grondante gemeva partorendo con festoso spasimo tra le crepe sudate; ma le frecce di luce, ferivano i miei occhi assenti. Meditai: “Se non osservo il cielo, non vedrò più le stelle” Torrenti di lacrime ardenti, sanarono lo sguardo e finalmente odorai profumate gocciole colorate e riscoprii l’azzurro scintillante di un cielo amico. Tra pizzi gialli, macchie rosa , ricami d’azzurro, mi lasciai andare ad un’infantile prima capriola, poi ad un’altra e un’altra ancora fino a trovarmi sdraiata su un morbido verde vivo pagliericcio, come appena destata da un lungo gelido sonno. Meditai: “ Com’è bella la natura, com’è pago il mio cuore!” Cascate di fiori, nuvole di foglie, arazzi di sole ammirai incredula e stupita come una bambina, mentre Zefiro impunito sconvolgeva i miei capelli. Accarezzai il creato e rinacqui.
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grazybernabei alle 16:06 | commenti (3)
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princess06 alle 15:10 | commenti (4)
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*robertiii Della barca che affonda vento che ascensionale a ovattarsi lente mentre di pietra Jmarx&Morfea
sento allentarsi le braccia
nel senso di ali
in umido sventrarsi
nel tuo mare
m'imbriglia
in questi silenzi
in queste assurde parole tronche
qui
ad attendere le ore
mentre per salvare la testa
ho perso di battiti
negli orli di vesti
stracciate in orgasmi
le mie parole divennero
-ho suturato a morsi
le oculate emozioni-
d'amore e morte siamo fatti
creature in bilico
perenne
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Morfea77 alle 12:12 | commenti (4)
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categoria:immagini, emozioni, giochi poetici, poetando in coro


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princess06 alle 08:29 | commenti (3)
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princess06 alle 22:41 | commenti (7)
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princess06 alle 13:48 | commenti (6)
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nell'antro del Poeta,
timidezza mi prende
nell'espormi nuda al grande Fuoco.
Onniscienza mi guarda
con sdegno mi squadra,
Virtute e Canoscenza
disprezzo rivolgono.
M'inchino al sacro suolo
da Poesia percorso:
inginocchiata lo attraverso
cogli occhi rivolti al Suo sguardo.
I Suoi discepoli benevoli
una mano allungano
di fiori e perle adornata.
Pietre preziose mi offrono
ognuna intinta di siero di vipera
ché possa un dì investirmi col suo portento.
Dal calice bevo il velenoso fluido,
strisciando esco
al Sole di maggio.
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stellaerratica alle 16:30 | commenti (6)
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categoria:poesia, immagini, riflessioni

"E allora continua a trafiggermi, lama dorata, tendimi trappole lungo il cammino. Sentieri di terra arida vuoi per me... Avvolgimi di spine e osserva il sangue che lento scorre. Senti come canta? No, perchè non puoi sentire il canto della vita... Astratto..." Vita ... favola bella e atroce mi hai circondata di muri di suoni, di luce accecante e mi hai illuso con sogni senza parole. Forse mi osservi, ma senza occhi... forse parli ma senza voce. Sempre e soltanto forse... estenua lotta tra incanto e disincanto in echi di albe e tramonti.
Ps: da troppo tempo sono stata assente, e ho constatato che il mio silenzio non è riuscito a spengere il mio vento
un inchino 
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AineAislinn alle 21:50 | commenti (5)
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categoria:varie, poesia, immagini, amore, vita, emozioni, introspettiva, anima, eternita

Madido fiore dischiuso al ricordo (parole di Sungirl-immagine di Kurtz58)
risplende scintillante mentre nuda
mi chino scendendo un attimo
dal sinuoso altare riascoltandoti.
Sono giornate spese a rinsavire
ove un liquido schiumoso mi invade
nuovamente dentro come fosse cemento
che mi incolla alla fantasia di te qui con me.
Se tu sentissi l’essenza infiammabile
che m’alimenta ti vibrerebbe il crudo
fulcro da cui è filtrata la linfa che
trattengo dentro come fosse nutrimento.
Il pensiero esplosivo di te all’interno
della mia carne bramosa mi provoca
un inconfessabile sentimento d’euforia
che mi spoglia e mi manomette acutamente.
Vago tra le colline del mio esile corpo
arrivando al perno di questo mio
organismo concitato dal tuo soffio
leggero che mi cinge in una morsa aitante.
-Sono le mie dita immerse nel blando miele
ed è la tua voce che ne assorbe il piacere-
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Sungirl alle 00:35 | commenti (5)
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categoria:poesia, immagini, amore, eros, anima, iniziativa poesia multiautore

OGGI, LA PRIMAVERA (haikù) Umili risolini contagiosi per tutti: fiori di campo: L'ape ubriaca di nettare si posa su un nuovo fiore .. Brezza leggera scompone margherite in bolla bianca. Macchia violetta tra fili di smeraldo fa capolino. Su corsi d'acqua Intrecciano messaggi trine di rami. Scioglie sull'acqua la danza di colori il tiepido sol.
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grazybernabei alle 18:50 | commenti (2)
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categoria:immagini, emozioni, haiku-haiga-senryu


annego i pensieri più disingannati
come fossero foglie leggere che il
vento spazza via dopo un’esistenza.
fossero ricordi si staccano dai rami
d’alberi robusti ma ormai secchi
ove inizialmente vi erano frutti folti.
specchiandomi nel fondo di un torrente
ascoltando silenziosamente il fruscio
delle fronde come fosse un battito d’ali.
aspettando una nuova cascata di vita-
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Sungirl alle 14:30 | commenti (3)
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categoria:immagini, vita, introspettiva, anima, iniziativa poesia multiautore

su una curiosa roccia di sabbia dorata con solo il mare intorno e un gabbiano che se ne va lontano mi perdo nell’azzurro. L’anima m’abbandona. Fugge via in voli d’aquilone inverosimili sino a toccare il sole avvolto da un anello arcobaleno. E in un baleno tutto scompare. Io non esisto più c’è solo il mare con le ipnotizzanti onde da guardare. Spruzzi di meraviglia svegliano i sensi a germogliar pensieri ed emozioni Ed io che volo e volo per planare accanto a quel gabbiano vicino alla mia mano -fragile utopia bambina- Sale musica sopraffina celeste armonia sulle corde dell’anima Volo, volo ancora tra ipotetiche note paradisiache d’Arpe e violini nell’abbraccio intorno. Scompare il giorno negli attimi di nulla e d’infinito Canta il Silenzio E il sole affonda fra le struggenti note di quell’onda che mi riporta qui… seduta su una curiosa roccia di sabbia dorata.
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Tristee alle 19:36 | commenti (3)
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categoria:poesia, immagini, emozioni, anima

Il silenzio che smorza le parole, denso e pacato, sotto la pelle che si sveglia piano al mattino. Quella calma insolita che lascia attonita la mente, troppo avvezza a rimuginare. Il vuoto di suoni che incanta l'udito e talvolta il cuore, in una sorta di magica e impenetrabile attesa, di cui non si sa il principio né la fine. Il silenzio dei segreti, quel tempo statico interposto fra un pensiero e il resto del mondo; un pensiero soltanto a noi noto e nel quale ci crogioliamo, compiaciuti dell'esclusivo dono misterioso agli altri. Il silenzio dei giorni d'estate, quello che ti lascia udire cose mai ascoltate e apprezzare cose mai desiderate. Quella quiete calda ed impaziente in cui sospirano spighe di grano ed ali di cicale grate al sole. L'attimo magico e infinito nel quale i tuoi occhi sono così vicini da non vedere altro; il silenzio profondo del tuo respiro che conosco ormai a memoria; e in quell'attimo in cui tutto il resto del mondo sparisce io odo solo il nostro delicato silenzio, interrotto soltanto dal battito del cuore.
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gdurso alle 10:53 | commenti
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*Karalis flickr's Si sviscera lo sguardo Ed improvviso corre S’ammutolisce il tramonto E mentre il sole
-in questo maestoso bruciare di rossi-
fratturando il silenzio
imprimendo sulla fronte
-rivoli d’autunno-
nella magia del vento
che in squarci di graffi
-trova incastri in foglie arricciate-
china il capo
nell’ultimo saluto
-colandomi in grappoli di luce sul corpo-
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Morfea77 alle 08:51 | commenti (1)
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ti cercano i colori
nel mio giardino
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fenicesulmare alle 23:45 | commenti (5)
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categoria:immagini, haiku-haiga-senryu

Nulla esiste, nell’universo tela,
("Narciso" - Caravaggio - 18/09/07)
in drammatica assenza circostante,
stagliandosi stupore illuminato
d’impossibile amore di se stesso
-variabile cromata non incisa
da correnti fluviali distraenti –
Doppia figura di fante di cuori
con Eco che ripete il suo lamento
sospeso amante che amato sostiene
che specchio d’acqua unisce e divide
- fra luci ed ombre d’umano tormento
nell’anelare ciò che già appartiene.
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OliverAngel alle 10:22 | commenti (4)
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Il sole fra la nebbia evanescente
mimetico si affaccia all’orizzonte
salendo lento un cielo che non fulge
da scure ciminiere distraendo,
nell’alba bigia di Le Havre sul mare
E indica d’arancio lacerante
- ferita d’acqua che lo sguardo sgorga –
la sagoma di un piccolo fasciame
vestito pigramente ancor di notte
nel limbo dei confusi suoi colori.
Come ogni giorno al suo primo vagito
niente di definito ancor si staglia
e quello che ci è dato immaginare
è l’impressione di un rapace tratto
che cattura confini da intuire.
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OliverAngel alle 11:44 | commenti (5)
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provaacapire alle 12:54 | commenti (5)
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Compenetrazione di due universi
(Il bacio di Klimt - 30/05/07)
racchiusi in una crisalide aurea
anelito di pura sensualità
ascesi mistica di puro amore.
Nell’abbandono la donna è dedita
all’uomo, sì fortemente proteso,
nella protettiva sua tenerezza
giusto connubio di pelle e sospiri;
nodose le mani, e affusolate
sulla cangiante sua giovane pelle,
sicuro approdo che languido accoglie,
di libera, estatica, fragilità.
Nel riverbero dorato dei corpi
che fulgidi si stagliano allo sfondo
di principi vitali la fusione
scambio infinito di anima e sensi;
pelle di luna sfiorata da labbra
sguardo distoglie dal prato a colori
punto di arrivo e poi di partenza
nella pienezza intensa e interiore
di sensazioni d’amore e di morte
e di salvezza e di perdizione
e poi d’innocenza e di voluttà
forze allo specchio che unione alimenta.
Separano, geometrici, i simboli:
di spigoli, maschili, e di angoli,
morbide curve e cerchi, la donna,
che uniti , l’aura avvolgente trascende.
Questo non tempo fissato dal gesto
nell’impalpabile etereo erotismo
come a Bisanzio tra i suoi preziosismi
già pare estraniarsi nell’assoluto.
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OliverAngel alle 10:51 | commenti (7)
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*honeycri flickr's Oh,amata notte Posa la tua mano In esicasmi di mancate preghiere Dimoriamo a metà
grembo che raccoglie
noi figli di nessuno.
su di noi
e lenta
coprici di quel manto
che di stelle si colma.
fra nuvole che colano
lacrime e dolore.
fra due mondi e verità
osservatori inermi
del frantumarsi
di reali libertà.
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Morfea77 alle 10:53 | commenti (6)
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Lingue di fuoco nel cielo di sangue Lo spirito, nel corpo invertebrato, Tendono sguardi, diagonali e curve, individuando empatico dolore. È nello spasmo che l’ovale emette, Dritta soltanto la strada sul ponte Sonoro che sconvolge il paesaggio Giace alla gogna, recluso, il dolore ( L'urlo di Munch - 04/07/07)
di tutti i miei tramonti in fondo al viale
per condivisa ferita di Vita
nell’urlo che si accorda alla Natura.
dell’Uomo che ai tormenti cerca fuga,
si espande dall’allucinato sguardo
solitudine vera percependo.
focalizzandosi d’inquieta angoscia
sul grido silenzioso illuminato
che umana comprensione già riveste
Angoscia esplode, psichica energia,
pulsante, liberando la zavorra
ma sordo è il grido e non spezza catene.
vero centro di trama percepita,
che movenze in sonore onde crea
dell’uomo il corpo, orizzonti e cielo.
per un cammino che non puoi ignorare
senza aiuto, d’amici indifferenti,
falsi rapporti d’umano costume.
ma non la consigliera amica via,
testimone di gelida amicizia
che si eclissa, ignorando il tormento.
condannato nel silenzioso grido
a non uscire dall’aperto spasmo,
incancrenendo in disperata angoscia.
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OliverAngel alle 12:10 | commenti (10)
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Dalla stessa finestra di tela
d’aloni di stelle maculato, trapunta di sogni sopra il borgo
ritrovo il cielo di fine Maggio
che alla luna scioglie la sua chioma
in spirali a specchiare galassie;
come scintille di fiamma scura
del cipresso d’umano destino,
questa volta d’incanto rapito
che riflette il disegno infinito.
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OliverAngel alle 10:59 | commenti (4)
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Piccole gocce di rugiada La luce dell'alba inizia a filtrare tra gli alberi Piccole gocce di rugiada gelide e ferme La foresta riprende i suoi colori Piccole gocce di rugiada
figlie di fate addormentate
regine indiscusse di mondi diversi
precipitate verso i sogni
di uomini e donne
che affidano ai loro futuri sonni
impossibili emozioni da vivere.
leggere falci di luce tagliano l'oscurità
risvegliando quella parte di mondo
che fino a pochi attimi fa
aveva sapientemente dormito,riposato e sognato
lasciando alle creature della notte
il compito del continuare il racconto della vita.
regni indiscussi di mondi diversi
si scaldano ridestando eserciti e spose
fino a sciogliersi lentamente
e precipitare verso il gran salto
che le fonderà sotto un unico cielo.
pian piano che il sole si alza
il verde inizia a primeggiare
i fiori del sottobosco aprono le corolle
stendendo i petali verso la luce
restituendo sfumature di colori
e invadendo l'aria di profumi unici
figli del risveglio incantato
di un mondo che rinasce.
sorelle di lacrime raccolte dal vento
lasciate cadere sulla sabbia che tutto nasconde
fino ad arrivare lentamente ai segreti del cuore
mentre la luna accende la sua luce
baciando l'ultimo pezzo di sole.
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francoluis alle 19:35 | commenti (5)
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*presa in rete A passi svelti Brucio lenta Sei carne che si confonde nel segreto stanco dei passi Sei tremante acqua Ciglie abortite nel buio Mentre la prudenza
l’amore si scioglie
-e si fa pozzanghera che macchia-
ad occhi spalancati
-la cartapesta che ti modella-
-che nella saliva di parole al vento,agonizza-
che sui polsi scivola
-illudendo il cuore di spazi-
ad aggrappare briciole
che si legano di rabbia
-alla lingua che si fa dimora-
si lascia appendere
-nell’addormentarti in me-
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Morfea77 alle 16:07 | commenti (6)
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un immagine di guerra evoca ricordi e visioni e... ...da una visione di Kurtz nasce un cantico... un cantico di guerra! Corrado e Kurtz