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INTANNI Stà staggione, longa, longa cu tanti coluri a ‘ncapu, pare ca no spiccia mai, speriamu, ca vàe a ‘nnanzi cusì. Mumenti, chini ti na luce ti oru, ma, puru ti scuru. Imu piertu tò strate, Daniele e davide, speriamo, addhrù e ttantu. Sii la luce, a ll’ore ti scuru, sempre ti coste, sia ti fiaccu, ca ti bbonu, sempre ti paru, nu jaggiu ti int’anni. A ffiate, li pieti scìanu a nna parte, li facci a ‘nnaddhrà, ……cc’è mumenti. Intra stì inti anni, no sempre n’imu capiti e sumppurtati, ma n’imu amati. Anni tirati, tra ‘nfanni e prèciu, ggilusia e amore. Na cosa ete certa, senza amore, no ssi vàe a ‘nnanzi, senza focu, la pagghia no dduma, senza ti te, jo no ‘nc’èra. VENTI ANNI Questa lunga primavera, con mille colori in testa, sembra non finire mai. Tutto questo splendore, conserva anche momenti, arrabbiati d’amore. Abbiamo aperto due sentieri, Daniele e Davide, speriamo che siano lunghi e felici più di noi. Sempre, miei occhi di luce, non mi hai mai abbandonato, durante, questi brevi venti anni di viaggio. Anche se a volte, i passi andavano in una direzione, i volti nell’altra. In venti anni, le distanze si sono avvicinate, forse anche sopportate, ma tanto amate. Anni passati, tra affanni e gioie, gelosie e amori. Certo, senza amore tutto non dura, senza fuoco, nemmeno la legna arde, senza di te , io non ci sarei. Dedicata a mia moglie, per i nostri primi venti anni.
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localo alle 13:52 | commenti (4)
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categoria:emozioni, dialetto, dedica


quello splendido fiore
seminato in un prato
tra impenetrabile grano.
anche nel folto inverno
tra nebbia fitta e gelo
come un sole primaverile.
Una piccola goccia d’acqua
scivola sulle foglie gialle
toccando le spine del tempo
tornando a colorare la vita.
invernale il bocciolo si
strinse cauto al nuovo
giorno,aprendosi sul cielo.
di un viaggio attuale
il suo colore divenne
d’un rosso mai più vivo.
rimase un giovane seme
che fortemente cercò di
confidare nell’esistenza.
-Inserendosi smosse la terra
sbucando poi in fusto sano- 
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Sungirl alle 12:27 | commenti (3)
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categoria:poesia, vita, emozioni, introspettiva, anima

*presa in rete D’ossidiana incertezze Ho palpiti sconvolti Incontrando pensieri Il tuo sorriso Vorrei non replicare ma dorare inverso Ho smarrito il tempo Un filo nella notte
sto scavando crateri
di mancate carezze
che a capo chino
annodo alla gola
che trastullano
annegando paure amorfe
si fonde in tagli
su braccia tremanti
con gocce slavate
e con esso l’estate
del tuo amarmi
a circondarmi
di sperma di luna
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Morfea77 alle 05:51 | commenti (3)
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categoria:emozioni, anima

.E m'implode il pensiero. .navigando questo silenzio. .con l'alchimia dell'alba. .che si fa pietra focaia. .da sfregare nella solitudine. .del tuo nome svanito.
mrs.HOLE
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theblackholesun alle 23:11 | commenti (2)
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categoria:emozioni

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provaacapire alle 09:25 | commenti (4)
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categoria:amore, emozioni, anima

Pensieri erranti esplodono nel cielo come fuochi d'artifici, sono scie vagabonde che fuggono al volere, padrone del manto nero colorano di vita i punti neri fra le stelle.
Tu! Big bang del mio cuore lasci che i raggi di questo sentimento tinteggiano spiagge di deserti con orme latenti, impaurite dal vento che s’alza e ingoia ogni traccia di cammino, passi di solitudine scavano granelli di polvere legando filamenti irriverenti con fili di
ragnatele.
Rosicchio il tempo come una groviera di alta stagionatura e sciolgo brandelli di pensiero in olio bollente, ma spenta la fiamma tu ti condensi nella tua forma e ritorni a ossessionare i miei giorni che come vino d’annata non buona scivoli via dai fari d’anima in gocce d’aceto salato, che lascio cadere sulla terra battuta sperando che il sole non evapori stille d’anima prima che ritrovi la retta via.
Taglio cipolle e giustifico l’umidità del viso che sale senza riuscire ad arrestarsi, china sulla tua immagine scattata nei ricordi sfioro il battito del cuore e lo porto dentro me come respiro di vita, il cadenzare del movimento culla l’inquietitudine che mi gira intorno come un vecchio gioco, attorciglio le ore alle ciocche dei capelli e le incateno nelle dita che vorrebbero fermare il tempo e ritornare indietro nel viaggio, ma è un’esistenza di sola andata quella in cui è confinato l’uomo, così mi affaccio al finestrino del terzo vagone e guardo l’orizzonte troppo lontano per sfiorarlo.
È saliva arsa dalla solitudine che sguscia via da una bocca assetata di bene per celarsi dietro fessure di luce oscurate da corde di chitarre stirate senza melodia.
Nei campi di papaveri annuso l’oppio per vestirmi di leggerezza e mi scopro assuefatta al tuo odore, fra le mani ancora il sapore della tua pelle che mi donasti senza chiedere visto, sulle gambe si insinua una coccinella è in cerca del miele, ma si agita per nulla, il fiume dove scorreva bevanda mistica è stato prosciugato, ora solo magre d’inverno si muovono senza onde.
Fra i canneti vado alla ricerca di frescura, le stagioni si sono smarrite ed è pioggia a perdere quella che dal cielo trabocca e che la terra travasa in minerali poveri di Sali, è fumo di nebbia che avvolge la pianura e scopre le cime dei monti, sono solo carne che respira a intervalli per non perdere il ritmo, che guarda lontano perché i confini si sono ristretti in un recinto di presente che chiude la cerniera lasciando il mondo fuori ad agonizzare nel fruscio dei silenzi.
Sono una spiga senza chicchi di grano bruciati dalla calura di luglio nello spazio vuoto della vita, e sospiro pietà al Dio Sole e canto alla luna la dolcezza del cuore, sussurrandole parole che volano come foglie d’autunno nel cielo libero incidendo promesse scarlatte celate dalla notte nera.
Mi vesto della mia madre terra, sgrano fra sangue e sudore le speranze che perdono fragilità nel sentiero lungo che porterà alla fine dei tempi al Padre, e verranno scucite parole in scuse non vere e verranno disegnate stigmate di dolore su carne peccatrice, tu Padre netterai ogni macchia e a te consegnerò lo spirito dell’essenza.
C’è chi sogna condoni, chi sogna amnistie, chi sogna indulti… io vivo nel sogno che mi regalasti… che gli umani chiamano vita… che io chiamo miracolo… e mi fermo a scrutare le smagliature dei pensieri che ricoprono come sottane questa carne che inciampa nel ricordo acerbo degli anni verdi.
E se il destino ha il tuo nome aspetterò le albe e i tramonti, nell’attesa come Penelope intesserò spazi di nulla con arcobaleni di luci e lascerò il cuore battere al ritmo delle voglie aromatizzando gli attimi nel sapore dell’amore.
Si chiude il sipario dei pensieri erranti e a voi lascio un pensiero reale che squarcia l’anima, fissate un punto lontano e adesso serrate gli occhi, rimanete così fin quando l’esercito di formiche attraversa il ponte su un piccolo ruscello, riaprite … ecco è il nulla che vi accarezza, così come il niente mi sorride.
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rocrisa alle 21:44 | commenti (5)
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categoria:vita, emozioni

Un vetro rotto. La finestra antica che da sempre La casa, bella ed elegante, Da anni è abbandonata. Vive dei suoi e dei miei ricordi. Forse quando cala la sera Sull’elegante balcone E’ come se gli stessi muri avessero freddo. Ogni cosa ha un’anima. Un pezzo della porta finestra Questo spazio aperto ha ridonato vita. L’antica sala ora è abitata dalle rondini. Commovente realtà di una vita Il loro garrire ridona suono Da anni tornano le rondini E’ come un messaggio: .
guarda lo sgranare dei giorni .
dal gusto un po’ retrò
vive la sua solitudine.
la nostalgia l’abbraccia
cullandola fino all’alba.
non ci sono più le rose
curate con devozione dalla nonna.
La casa non vuol morire.
si è rotto,: un pezzo di vetro
poca cosa.
Tanti nidi alle pareti.
che vuole continuare.
al troppo silenzio.
è tanto tempo che te ne sei andata
ma devi ritornare.
Una casa è come la Primavera
non la puoi dimenticare…
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orofiorentino alle 15:19 | commenti (2)
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categoria:emozioni

Strappi di vento a portarci via dal solito destino, tra squarci d'azzurro che ci esplodono in cuore. Incredulo, inatteso e inopportuno, un sentimento che profuma di sole affianca i giorni e le ore e traduce tutto quello che è rimasto inespresso, finora, nel profondo d'uno sguardo spento. E' luce e canto, come una preghiera da imparare e calore e tenerezza, come un incanto che non debba mai finire.
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flameonair alle 17:44 | commenti (3)
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categoria:poesia, emozioni

immagine presa dal web Due laghi neri oceani di tristezza senza luce viva Sorride il piccolo al pianto che non lava .
-Nessuna gioia nel suo sorriso stanco.-
Rassegnazione
Sguardo asciutto in deserto di sogni
Fissa il mio viso assorto
nel suo mondo di silenzio pieno.
Cercavo una chiave d'accesso al suo impenetrabile sguardo, ma nulla mi permetteva di potervi entrare, non uno spiraglio si apriva, eppure intuivo che se fossi entrata, se solo avessi potuto varcare quella barriera, avrei potuto capire il perchè di tanta tristezza.
Mai mi era capitato che guardando un bambino, apparentemente e certamente sano, potessi scorgere tanta tristezza.
Quegli occhi non mi fecero dormire per più giorni, non era curiosità la mia ma, raccapriccio, un bambino di quattro anni non poteva essere così triste e indifferente al mondo che lo circondava.
Mille pensieri, mille idee si affollavano, mille supposizioni, alle quali davo sempre la stessa risposta:
NO NON PUO' ESSERE.
Ancora, stamattina, sono uscita di casa, sperando di incontrare per strada, o all'ipermercato, quel bambino, ma non l'ho trovato.
Non so chi sia, non lo conosco, ma spero di incontrarlo di nuovo e vedere la gioia nei suoi occhi.
Lo so dite e perchè lo dici a noi?
Perchè se lo incontrate prima di me, se lo riconoscerete, ditegli che l'ho cercato
e che vorrei poterlo aiutare a sorridere col cuore.
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ariadipoesia alle 12:46 | commenti (4)
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categoria:poesia, racconti, vita, emozioni, giochi poetici

*robertiii Della barca che affonda vento che ascensionale a ovattarsi lente mentre di pietra Jmarx&Morfea
sento allentarsi le braccia
nel senso di ali
in umido sventrarsi
nel tuo mare
m'imbriglia
in questi silenzi
in queste assurde parole tronche
qui
ad attendere le ore
mentre per salvare la testa
ho perso di battiti
negli orli di vesti
stracciate in orgasmi
le mie parole divennero
-ho suturato a morsi
le oculate emozioni-
d'amore e morte siamo fatti
creature in bilico
perenne
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Morfea77 alle 12:12 | commenti (4)
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categoria:immagini, emozioni, giochi poetici, poetando in coro

da questi giorni immemori
dal mio io inquisitore
dei reconditi meandri del nostro esserci
Varca i cancelli ormai sprangati della mia anima
e giungi fra le pieghe dei miei pensieri
laddove sulle rovine del mio crederti
imperversano eventi inaccettabili.
Volgi benevolo lo sguardo e ascoltami
con movenze e parole mute ti sto implorando
affinché di illimitati giorni inediti
intessiamo, per la vita, la memoria.
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Lirazel alle 15:09 | commenti (9)
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categoria:poesia, amore, emozioni, anima

Nel Profondo
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provaacapire alle 09:17 | commenti (6)
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categoria:emozioni, dedica

dedicato a localo
. Maestoso m'appari eppure cadente .
Che d'anni te ne sgretolano l'ossa
Doriche dita verso il cielo alzate
In luogo sacro a Giove ora profano
Altra dimora fuori dall'Olimpo
Ove l'antico canto della cetra
Accarezzare poteva la sua ira
Nei rovinosi giorni della sfida
Eco lasciato a far da sentinella
Dorme tranquilli sonni solitari
Svegliasi solo a voci gaudenti
Di scolaresche in gita e poi riposa.
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ariadipoesia alle 22:05 | commenti (6)
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categoria:varie, poesia, emozioni, dedica


in una cupa notte d’inverno…
stringerti al frastuono dei miei
palpiti per desiderarti sotto la luna.
i tuoi pensieri e affondarli nella
profondità del mare ove tu
potresti affogare le tue lacrime.
la pelle quando senti freddo e hai
paura del gelo che la sofferenza
a volte ci dona in questa esistenza.
per risplenderti ogni attimo di
vita negl’occhi e illuminare ogni
tuo passo nell’universo frenetico.
di neve per posarmi lievemente
sulle tue labbra e li sciogliermi
in un bacio angelico ed eterno.
per amarti e vivere nel tuo cuore-
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Sungirl alle 16:08 | commenti (9)
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categoria:poesia, amore, vita, emozioni, introspettiva, dedica, veroamore

In una carta dal colore ramato incontro riflessi di luce. Scintillii semplicemente delicati. Un piccolo sole che mi augura Buon Giorno. Come nella vita ogni piega ha sfumature cangianti punti oscuri, colore del dolore per poi tornare a sciogliersi nelle nuance che ci regala il Tempo. Nero Oro Rame Argento La luce cambia, cambiano i colori è la vita che vive tutta nella carta di un cioccolatino.

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orofiorentino alle 16:00 | commenti (4)
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categoria:emozioni

(foto dal web)
Mentre passanu l’anni, comu fredda acqua ti fiume, lassu a rretu, terra muddhràta, petre llavate e fugghiazze ‘nfùcate. ‘Mbbrazzu stà terra, ddhrò so nnatu, dhhrò agnone, aggiù schìucatu, ma no lla strengu, ddhrò aggiù campatu. Sentu sempre lu stessu ndore, ti tumu, ti paparine, ti ficalindie e culumbi, ma sentu puru, sempre la stessa litania. Ssittati, a ll’ombra ti lu sole, cu ‘mpilamu tabaccu, ‘mpisu a lli tiraletti, unu ti ‘nanzi a l’addhrù. Cantavano li cicale, pi ccumpagnamentu, ma lu core stìa a mmare, stisu su lla ‘rena. A ddhrì tiempi no scrivia, la penna, mi pisava cchiùi ti la zappa, a mumenti torna lu ricordu, sprintu ti nu jentu scanuscìutu. Oscè, stisu a llu friscu, a ll’umbrunire, sentu nu ‘ndore ti mare, ti aliga ‘mpuzzunata, su llu scogliu siccata. Mentre mi priparu a lla indegnà, la luna cotula la capu, mentre stà bballamu, st’urtima canzone ‘mericana.
ACQUA DI FIUME Nel passare lento dell’emozioni, come fredda acqua di fiume, sento la terra bagnata ai miei piedi, tra pietre lavate e foglie affogate. Abbraccio la terra dove sono nato, dove bambino ho giocato, ma non la stringo, dove ho vissuto. Odore di timo e papaveri, fichi d’india e fioroni, in chiesa cantano, le solite canzoni. All’ombra del sole, a cucire tabacco, a stenderlo inerme, in lunghi filari. Il suono delle cicale, ci manteneva svegli, mentre la mente nuotava, nell’azzurro mare. Non scrivevo allora, la penna pesava, solo il ricordo resta, in quelle vele del tempo, che il vento ha spostato. Adesso mi adagio nella brezza serale, odore di mare, di alga invecchiata, sullo scoglio abbandonata. Sono pronto alla vendemmia, la luna scuote il capo, mentre balliamo, quest’ultimo blues.
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localo alle 13:00 | commenti (4)
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categoria:emozioni, dialetto

Sono silenziosamente libera Mi apro al sole dischiudendomi
mi guardo rivedendomi spesso
nell’empireo azzurro in un volo
a planare come un’aquila.
come una gemma che in un attimo
germoglia diventando scarlatta
corolla che apre le ali all’alba.Vivo d’amore specchiandomi
nei sorrisi del vento in ogni
essere umano che sa disegnare
sul cuore apportandomi vita.Anima libera è il mio vero nome
che incido nei cieli tra le stelle
luminose ove respiro attimi unici
che neanche il tempo potrà abolire.
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Sungirl alle 13:43 | commenti (9)
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categoria:poesia, vita, emozioni, introspettiva, anima

Della mia strana voglia di essere accarezzata solamente con dita di respiro ho parlato stanotte con me stessa. Mi sono detta che la mia è una febbre di crescita. Non so se mia o tua, non so se è febbre che galoppa a coppia, oppure è soltanto il cocchio della mia fata madrina in panne lungo la china che porta al castello del cuore.
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m0rgause alle 09:03 | commenti (5)
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categoria:poesia, emozioni

*presa in rete Sento ancora Nel controvento osceno di visi al peso di sigilli romani Fiducia d’aliante Ho perso la sfatta pelle Mentre il colore del tempo Annaspando nel petto
il calore di lacrime e corde
e sulla schiena
la sera mi arranca
sui selciati di vorace odio
profumati a festa
oscillo ricurva
ad accarezzarci di false lucciole
nel rogo delle mie idee
simulando prospettive di luce
scappata dalle nuvole
rinasce nel grido acceso
sul palmo della mano
che di buio hai trafitto
in attesa di una meta
nelle roventi rovine
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Morfea77 alle 23:37 | commenti (4)
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categoria:emozioni, anima

(foto dal web) La nostra pazzia L'anima corre nel vento, caldo e sabbioso, che mi porta al tuo cuore. Oltrepassa ogni duna, affondando, a fatica supera ostacoli e paure, e brucia, annientando malevoli sguardi e schegge di parole come vetri. D'un palpito unico si veste la nostra pazzìa, di sogni e di baci intesse la Notte (flameonair)
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flameonair alle 18:24 | commenti (3)
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categoria:poesia, emozioni

Tango Sei la struggente nostalgia l’inespresso che si fa movimento la forza che si fa grazia lo slancio più puro che si libera il cuore che arde il riscatto la passione travolgente quella nascosta mai confessata il brivido vigore e debolezza dolcezza e rudezza Sei la vita vissuta e quella desiderata sei il ballo del corpo e dell’anima che tutto comprende e il suo contrario l’ultimo ballo per me pollicino ritrova la via di casa sulle note della tua musica Pietro Atzeni
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pietroatzeni alle 14:53 | commenti (6)
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categoria:varie, poesia, riflessioni, vita, emozioni

sulle labbra del tempo si disperdono le tue parole una penna non basta a scavar fossi e trincee
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m0rgause alle 12:35 | commenti (6)
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categoria:emozioni, tanka-renga-choku
