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Immagine presa da Internet Harry ti presento Sally (When Harry met Sally di Rob Reiner, 1989) è la storia di due persone che nella vita si incontrano (o per meglio dire scontrano) varie volte, passando attraverso vari stati emozionali. Si conoscono alla fine del college grazie alla ragazza di lui che è amica di lei, e fanno il viaggio Chigago-New York insieme. Da qui inizierà la loro avventura, dove già in questo primo passo si intravedono carattere ed aspettative dei due. Si rivedono poi a distanza di anni entrambi felicemente accompagnati e poi, dopo altro tempo, tristemente abbandonati. Da qui si legano di una profonda e completa amicizia, fino a quando, in un momento di sconforto di Sally, passano oltre. Ed ecco il distacco, che li porta ad affrontare la perdita in maniera diametralmente opposta. Arriva Capodanno, si ricongiungono e si dichiarano il loro amore, in una delle scene romantiche più riuscite. Il film è inframezzato da racconti di coppie sposate ed alla fine c'è il racconto di Harry e Sally. Il film non è propriamente un capolavoro cinematografico, ma è talmente denso di situazioni contrastanti e diverse tra loro, che diventa un viaggio prezioso che è bene percorrere. Le emozioni che questa semplice storia suscita sono profonde e ci appartengono, una favola moderna che potrebbe accadere ad ognuno di noi. L'amicizia che si trasforma in un amore, un passo semplice, naturale, ma che richiede coraggio e coscienza di sè. Le caratterizzazioni dei personaggi, contradditori, un po' folli, pieni di insicurezze e di paure, li rendono simili a noi e ce li fanno amare intensamente. Ci sono varie sfaccettature nella vita di ognuno di noi che ci rendono insostituibili, forse non necessari, ma sicuramente unici, e chi ama questo film non vorrebbe altro che essere uno dei due protagonisti! Memorabile la dichiarazione di Harry a Sally, dove l'amore supera i difetti altrui, anzi li ama in modo totalizzante. Un film da vedere con la mente libera, un film che a dispetto del suo essere commedia romantica fa riflettere su i grandi temi della vita, sulla natura dei rapporti interpersonali, su se stessi insomma. "Harry: Ci ho pensato tanto... e il risultato è che ti amo.
Sally: Cosa?
Harry: Ti amo.
Sally: E che cosa pensi che ti risponda adesso?
Harry: Per esempio: anch'io ti amo.
Sally: Preferisco: me ne vado!
Harry: Allora non significa niente per te?
Sally: Mi dispiace, Harry. Lo so che questa è la notte di Capodanno, lo so che ti senti solo, ma tu non puoi arrivare qui, dirmi che mi ami e aspettarti che questo risolva tutto. Le cose non funzionano in questo modo.
Harry: Beh, e come funzionano?
Sally: Non lo so! Ma non in questo modo...
Harry: Allora proviamo così: ti amo quando hai freddo e fuori ci sono 30 gradi, ti amo quando ci metti un'ora a ordinare un sandwich, amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo, mi piace che dopo una giornata passata con te sento ancora il tuo profumo sui miei golf e sono felice che tu sia l'ultima persona con cui chiacchiero prima di addormentarmi la sera. E non è perché mi sento solo. E non è perché è la notte di capodanno. Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile!
Sally: Ecco! Tanto sei il solito imbroglione! Dici cose del genere, e mi spieghi poi come faccio a odiarti io? E invece io ti odio! Ti odio. Sul serio... ti odio..."
Affidata al vento da
NuitAmericaine alle 14:22 | commenti (3)
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