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Template e Grafica By MarcoForEver

sabato, 04 luglio 2009

Giovanna la rossa

Hai voluto giocare
tirando dadi contro le stagioni in erba,
gettata sul tavolo verde
tutta la moneta della gioventù.
Hai sfidato il banco
nella certezza che fosse sempre un dodici
la curva dei tuoi seni
puntati contro gli occhi dei perdenti,
rapiti dalle onde dei tuoi capelli rossi.
Ed hai giocato dimentica del tempo
mentre la tua bocca
lentamente si piegava in ghigno
e le pupille si facevano punti senza luce.
Hai tirato i dadi sulla vita
e della bellezza gonfia di sensualità
ne hai fatto scala per risalire il mondo.
Ora che il casinò sta chiudendo
sei pallida per la stanchezza
d’arrampicarti in cielo e guardare sulla terra,
non hai più gettoni
da giocare per conquistare un dodici.

(I versi in rosso sono della Poetessa P.B. Shelley)


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grisby6043 alle 13:05 | commenti
Permalink | categoria:poesia

 

 

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Passaggi D' Autore

sabato, 04 luglio 2009

n.150

terra2-1.jpg picture by elfo111


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sognodiluce alle 09:07 | commenti
Permalink | categoria:haiku-haiga-senryu

 

 

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Passaggi D' Autore

venerdì, 03 luglio 2009

Ombra della sera



Del respiro del vento
ne ho fatto le mie ali

Del sapore del mare
l'aria che respiro

E ho visto te
ombra della prima sera

Ho visto te
con gli occhi dell'amore

Tu che all'alba del mondo mi inventasti.
Plasmando l'ombra della solitudine

Colorando la mia vita
e i miei giorni più belli.


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MarcoforEver alle 21:50 | commenti (1)
Permalink | categoria:poesia, amore, vita, anima

 

 

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Passaggi D' Autore

venerdì, 03 luglio 2009

Ovunque...video poesia


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provaacapire alle 20:43 | commenti (1)
Permalink | categoria:video poesia

 

 

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Passaggi D' Autore

venerdì, 03 luglio 2009

Voglio

Voglio morire.
No, non proprio.
Voglio
annullarmi nell'amore,
semplice,
fatto di tenerezza,
di calore,
trepidante, povero,
dedicarmi
a un amore innocente.
Voglio
soprattutto qualcuno che mi ami
veramente
quando io lo amo.


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mailameini alle 18:07 | commenti (1)
Permalink | categoria:poesia, amore

 

 

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Passaggi D' Autore

giovedì, 02 luglio 2009

A Tommaso

Ho piantato il melograno

si fa per  tradizione.

Crescerà con te,

soffio di primavera,

fiorirà vermiglio

quando abbraccerai

l’ amore analfabeta

e non guarderai più il mondo

con i denti di latte.

Sarà il talismano

per non aver vertigini

nel guardare l‘abisso

o Stella Polare

a illuminare le notti,

se  l’altalena oscilla e

il ramo si vuol spezzare.

S’intenerisce la mia ruga

lambita da un sorriso,

la tua presenza si diffonde vivace,

tornano gesti desueti

profumati di freschezza,

ali che ritrovano vigore.

Fiore all’occhiello

della mia esistenza.


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ortensia53 alle 15:43 | commenti (1)
Permalink | categoria:poesia

 

 

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Passaggi D' Autore

giovedì, 02 luglio 2009

 

IN POCHI SECONDI

DALLA VITA

ALL'INFERNO

Pochi secondi

Minuti scolpiti, indelebili

su  rotaie infuocate.

 

Strazio di corpi innocenti

Abisso vorticoso

dove solo lacrime bruciate

possono stringersi al cuore  dalla sofferenza.

 

Nel fuoco del dolore

bisbiglio una preghiera

 

Dio: aiutali

 

 

 

orofiorentino

 


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orofiorentino alle 13:03 | commenti (1)
Permalink | categoria:dolore, morte

 

 

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Passaggi D' Autore

mercoledì, 01 luglio 2009

Viaggio

cappadocia-balloonsTra Oriente e Occidente vanno
sulla via della seta,
lungo
aspri paesaggi e minareti
carovane di pellegrini
oggi
a ritrovare con occhi colmi
di tenera curiosità
le tracce
fra sabbia e rocce
di antichi
grandi popoli
ad ammirare
stupiti
l'esito delle pressanti
forti carezze del vento alato
che
con dita di vento e pioggia
ha modellato le rupi
per farne
dimora delle fate.
Poggiare
a sera
le nostre membra stanche
su bianche balaustre
dove l'ombra
di gigantesche nubi
si proietta
sull'acqua di mare
e riposare
fra complici sorrisi  solidali
risate
e amicizie implumi.


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mailameini alle 19:24 | commenti (1)
Permalink | categoria:viaggio

 

 

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Passaggi D' Autore

mercoledì, 01 luglio 2009

sogno o illusione

Freme una foglia
nel respiro del vento
flebile luce

dentro ai colori
del silenzio profondo
sogno o illusione?

Non conosce ragioni
il suo perenne andar via

***

versi e grafica di Carolina Parrilla


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sognodiluce alle 15:11 | commenti (1)
Permalink | categoria:poesia, tanka-renga-choku

 

 

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lunedì, 29 giugno 2009


Ci sono cose di me.. che vorrei cancellare.
Difetti come scritti sulla sabbia,
quando sono travolti dalle onde sembrano
non esserci.

Ed invece sono li`, e aspettano
solo
la bassa marea.

Ma in fondo io mi piaccio cosi`...
E questo trasforma i difetti in pregi.



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marib21 alle 21:28 | commenti (1)
Permalink | categoria:poesia

 

 

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Passaggi D' Autore

lunedì, 29 giugno 2009

Tempesta di giugno

Le prime gocce
ci bagnano
uscendo
da quel locale
parodia di Messico
e dei viaggi
che sogniamo
nella pigrizia
rimandando a domani

I nostri passi
sull'asfalto
somiglia ad occhi
lontani
vitrei di bambole
perse da bimbe
impertinenti
o sull'oro sporco
di qualche vecchio
fiore.

Tamburo di guerra
è la pioggia
sulle macchine
parcheggiate
in disordine
muto

Eco di mitraglia
il battito
del cuore
si adegua
alle gocce
ed ai ricordi

Il lampo azzurro
ci abbandona
nelle solitudini


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alessiobrugnoli alle 11:19 | commenti (2)
Permalink | categoria:poesie

 

 

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Passaggi D' Autore

lunedì, 29 giugno 2009

Ogni giorno

Ogni giorno
il sole avvolge
questa terra
in un raptus pulsante
 di colori

Ogni notte
le stelle
in sequenze fioche
di luci
vestono il cielo
d'irreale lucore

Ogni giorno
sboccia un 'alba
come tenera rosa
per sparger nell'aria
il suo tacito aroma

Poi il tramonto
a farsi polvere
scivolata dal pugno serrato
del rumore che annotta la vita
nell'intero firmamento

Ogni istante
c'è un granello di sabbia
a sciogliersi lento
nel nulla profondo

E infine tu
a scandire con ritmo perenne
il tutto e il niente
d'ogni cuore

perchè sei !

Semplicemente
amore..

***
versi e grafica di Carolina Parrilla


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sognodiluce alle 11:13 | commenti
Permalink | categoria:poesia, anima

 

 

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Passaggi D' Autore

domenica, 28 giugno 2009

Castelli di sabbia

Tra l’immensità d’un mare calmo

e il tremolio dell’aria che ondeggia

salendo dal caldo della sabbia,

felice un bimbo gioca coi suoi sogni

e dalle fiabe riporta i suoi castelli.

 

Ignari demoni, il vento e l’onde

s’alzano improvvisi sbattendo la battigia

e d’un sol colpo fanno di fiabe vita.

 

Cala dirotto un pianto disperato

sopra quel sogno di rena costruito

su resti d’umido disciolti,

ma un rasserenatore abbraccio

ridona luce chiara al suo sorriso.


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grisby6043 alle 11:20 | commenti (1)
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domenica, 28 giugno 2009

frammenti

Come frammenti
di spuma
sono i fiori sbocciati nel buio

E a miriadi s'aprono
sotto le nere sponde
in schegge cosi lievi
da sembrar fiocchi di neve

Li vorrei toccare!
E per un attimo
trattenerli tra le dita
 aspirarne il  languido profumo
eco di quei sogni
che non sono più

Giovinezza
smarrita tra  le vie
non c'è più niente da sognare
nè spazi da attraversare
in volo verso i cieli aperti

E'tardi per cambiare quel che è stato
è tardi per vivere quel che non è stato

Ora quei petali evanescenti
ondeggiano nel nulla
ologrammi di se stessi
cresciuti dietro a vetri di silenzio

Lontano la fredda luce delle stelle
illumina  esangui coppie d'ombre
allungate  sulle strade
in ordinata fila

uguali l'une all'altre
diverse l'une all'altre

cosi le osservo passare
senza meta e direzione

e vedo!

 Ciò che adesso
più non sono

***
Carolina Parrilla


 


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sognodiluce alle 11:05 | commenti
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domenica, 28 giugno 2009

IL VERSO.

IL VERSO.
 
…da un pensiero nasce il verso ,chi lo adatta in lunghezza ,chi con ermetismo…
è da tempo che volevo parlarvi ,a riguardo della forma poetica ,e qui,in questa mia piccola chiamiamola riflessione ,ve ne do esempio:
 
…la poesia ,come noi tutti sappiamo ,nasce in noi spontanea ,e strada facendo si inserisce e acquista forza in noi,arriva nel nostro sentire e ci regala i primi suoni,le prime rime,insomma ci fa scoprire un mondo fantastico ,che a mio dire non lo è…
 
…ognuno che scrive poesia adotta il suo stile,stile vuol dire : forma = contenuto….
c’è chi non segue la punteggiatura lasciando parlare alla sola strofa,chi va a capo usando sempre le maiuscole ,questo avveniva nei sonetti ,ora non più :spesso adottato  nelle prime due strofe di quartine ,seguono poi senza la maiuscola le altre due strofe di terzine …
c’è chi adotta l’ermetismo e ne fa a mio avviso indovinello, sintetizzando al massimo il verso ,con vocaboli meno usati nel linguaggio comune ,della comune gente ,forse è uno stile sorprendente ?io sinceramente non lo capisco,si vuole usare un linguaggio distaccato  e resta una chiave di lettura per pochi , a mio dire resta distaccato ,non affonda nelle menti comuni ,e cioè per la maggior parte della gente ,come anche molti di noi che scriviamo poesia ,rientriamo in una cultura media ,se non mediocre , un linguaggio che viene facilmente recepito ,altrimenti rimane uno sconcerto ,causato appunto, da versi chiusi ,che non danno vita e respiro al canto ,e quindi a questo credo che ci da più forza più grinta per esplorare il mondo poetico e se ne ricava una semplicità naturale…
 
…questa sempre naturalmente e teoricamente resta una mia esperienza nel campo poetico ,non tralasciando la bellezza di chi adotta ermetismo,gia in altri post,lasciati nel mio blog ,espongo teorie di come la vedo io per queste forme…
e come già accennato anche sulla metrica poetica ,definito da me l’alfabeto della poesia! qui alcuni seguono alla lettera ,la sua forma educativa ,ed io ne sono convinto della sua utilità,convinto che un frutto maturo ne bisogna raccogliere il succo,quindi a mio dire ,il tutto non è dettato da un obbligo letterale ,la metrica è semplicemente una formula creata per dare insegnamento ,e da questo insegnamento ognuno di noi attinge il suo bisogno di sapere ,la famosa conoscenza….
 
…la poesia ,come detto rimane oggetto individuale ,si dice spesso: ma io scrivo di getto! ed è vero ciò…questo getto viene fuori spontaneo ed è una ottima partenza,col tempo si sa anche elaborare questo getto…e quindi resta un inizio a fare poesia ,sarebbe dispiacevole fermarsi,cosa che accade sovente ,vuoi perché è solo un attimo di pensiero dedicato alla donna amata, vuoi perché pubblicata su siti letterari dove il commento si fa feroce ,e si rischia che  quel getto iniziale va a morire ,a fermarsi ,perché uno stronzo qualsiasi non ha capito chi vuole iniziare un percorso poetico ,quindi si bloccherebbe un bello che sta per nascere ,ed è da questa forma gettale che cominciano a nascere i primi passi verso la poesia …
 
…battutina: ci sentiamo poeti ,parola grossa! perché si pensa l’impossibile ,al grande poeta,e noi chi siamo?direi che il tempo da ragioni e risultati …
 
…passiamo ai suoni ,alle assonanze :
abbiamo detto ,ho detto! che diverse sono le forme che alcuni adottano ,una firma che ne diviene uno stile personale ,come dire:
questa è la mia poesia e il mio modo per cantarla ,ed io ne sono convinto di questo,sono d’accordo ,però poi resta il parere singolare di ognuno di noi e come la vede ,ma che comunque in ognuna ne debbano affiorare i suoni,più che praticati nella scrittura,vanno sentiti ,mi spiego meglio:
il suono poetico rientra tra i livelli naturali del sentire ,ed è importante esprimerli in poesia ,da questi nascono le assenze che a sua volta fanno e danno ritmo alla musica del canto ,la cosiddetta musicalità!
qualcuno si chiede cosa sono questi suoni ?ve ne do esempio:
quando ascoltate una canzone ,la voce del cantante in essa sentite la musica che accompagna le parole e ne fa melodia ,mentre in poesia al massimo potete sentire una voce che declama poesia ,e in quella voce ,si sente la tonalità,gli alti e i bassi per dare tono a quel verso e figurarlo musicalmente ,solo con un solo strumento (LA VOCE) questi eventi succedono rari ,ma non perché questa arte antica è riservata ai pochi ,a una classe sociale di alto rango,no ! è che se   da un’arte non si ricavano denari ,questa rimane per i pochi appassionati …
 
….resta comunque semplice la lettura ,vi comprate un libro di poesie,che spesso in librerie sono sempre pochi ,o andare in blog e siti letterari ,qui si arriva alla differenza,e cioè: prima si è parlato di toni di voci ,quindi suoni uditivi e più vicini e diretti,mentre ora si va a parlare di una LETTURA VISIVA direi quindi diversa dai suoni uditivi ,leggendo la lirica possiamo seguire il verso e nella NOSTRA lettura visiva ne concentriamo e ricaviamo musica dove la mente le assimila ,(questi sono i suoni )…
 
…seguo col dirvi ,che tutto prosegue naturalmente ,infatti chi recepisce questo dono ,nel tempo ne concerta  sempre più praticità nel elaborare poesia ,dando la sua maggiore completezza poetica e di forma strutturale ,questo particolare,ma che particolare non lo è , oltre che è una forma d’arte ,viene chiamata scienza ,nascita naturale della fabella ,favella dei cantastorie ,raffinata nel tempo e confortata da ogni individuo che esplora il mondo della conoscenza ,della naturale vita,questa viene chiamata :la scala naturale…
 
…vi faccio esempio di significato:
prendete una scala,e salite su, gradino per gradino ,mentre salite vedete più luce,sentite più aria,vedete più cose…poi dall’alto vedete il basso e ne noterete differenza,e questa naturalezza che sale…sale…col tempo nelle menti ha il suo sviluppo le sue maggiori funzioni ,si distingue dunque la differenza nel proprio io ,ed è un crescere cosciente che da e si ha emozioni ,seguendo una propria volontà ,e ai grandi poeti ,questi restano solo che i primi maestri che con il loro insegnamento danno seguito a chi come noi fa poesia.,quindi non mi allargo la bocca dicendo ,ho letto pinco palla …no! ma con naturalezza e farina del proprio sacco si può continuare un percorso sinceramente ….
 
…come detto e mi ripeto:tutti quelli che come me amano la poesia seguono l’istinto naturale ,la bellezza di fare la buona e bella poesia…
 
…a tutti un caro abbraccio .
Giovanni Maffeo
poetanarratore.


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poetanarratore alle 10:24 | commenti (2)
Permalink | categoria:citazioni dautore

 

 

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domenica, 28 giugno 2009

tra incudine e martello

schiaccio la mia immagine
come foglio mi trasformo , forse mi brucio
ri- divento polvere
ma ho vissuto al pieno l'attimo,
piuttosto che vita perenne con occhi vacui
in bolla ad aria compressa,sono superficie.


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ariele57 alle 09:28 | commenti (1)
Permalink | categoria:sciocchezze in libertà, amara riflessione

 

 

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venerdì, 26 giugno 2009

...e lo chiamano amore !

…e lo chiamano amore!
 
e si comincia per gioco,una frase ,una parola
un ammicco presuntuoso per non sentirsi solo,
e non c’è ombra che segua i miei pensieri
i quali si dissolvono ogni volta che guardo all’infinito ,
e ho perso l’ultima carezza che io avrei voluto
l’infatua promessa di un sublime fato …
 
…e vorrei fuggire là ! dove la mente non ha confini
dove il vuoto pervade l’anima e ci rende vergini e puri,
dove la miseria ,la volgare sfida preclude la deleteria vita
ostacola chi di amore vive l’inquietudine di chi sospira
porge la mano a chi chiede aiuto …
 
…e lo chiamano amore questo sorriso che segue la fiducia
in ali di libertà approda e vibra sentimenti,
in un mondo avverso sentirsi prigioniero
spezzare le catene e lasciarti andare,
e vorrei esplorare mari sconfinati
e gridare al cielo quanto è bello sentirsi vivi
cogliere una rosa rossa sul tuo corpo nudo  accarezzarti…
 
…è da tempo che ho perso le parole ,la voce per parlare
e nei miei pensieri ho urlato dispiaceri,
e vorrei sentire il suono ,le vibrazioni
il fremito felino che ci unisce ancora,
sentirti dentro me ,tu la sola!
farti mia , renderti felice in questa dimensione
una parte infinitesimale ,
e mostrarti una immagine ,la mia!
un volto ,le mille sfaccettature ,
delineare il mio profilo,il mio essere parla poesia…
 
…e nessuno ha avuto orecchie per sentire
muti riverberi attutiti da pareti spoglie,
non sentono più rumori
solo tristi sgomenti in attese vane ,
e tu, ti sei persa nella giungla assieme alle farfalle
lì, voli libera a perderti nel sonno,
sfogli pagine di autori strani
ti immedesimi in essi e ti illudi…
 
…e ti chiamano amore
 ed è l’ultima parola a cui non si spiega:
un cosmo di sensazioni ,la tempesta non ripara ,
e di fronte a te nudi naufraghi
approdano su porti senza meta,
 si vestono di fanciullezza e desideri
sulla sabbia poi a far l’amore…
 
ed è bello ,chiamarti amore!
 viverti per quello che tu sei:
sei l’aria che io respiro
il calore, che ci ammanta e ci consola…
 
..ed è  in questo buio che io ho certezza
con lacrime di silenzi mi offro alla tua vita
per non lasciarti mai,
e ti bacio , ti do me stesso
il solco profondo ci porta in paradiso,
nell’attesa di  te la mia anima riposa
 sentirti sempre mia…
 
( ed io, di te  innamorato continuo a chiamarti : )
amore…amore…amore…
 
il poeta narratore.


Affidata al vento da

poetanarratore alle 19:20 | commenti (1)
Permalink | categoria:amore

 

 

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venerdì, 26 giugno 2009

gioia

gioia.gif picture by elfo111


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sognodiluce alle 15:44 | commenti
Permalink | categoria:haiku-haiga-senryu

 

 

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giovedì, 25 giugno 2009

Linkatelo


Affidata al vento da

provaacapire alle 22:28 | commenti (1)
Permalink | categoria:video poesia

 

 

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Passaggi D' Autore

giovedì, 25 giugno 2009




Strapperò cuori di spine da petti sanguinanti
Non dolore partorirà la mia bocca
Occhi di vetro

     mastico nuvole annaffiando il tuo pensiero    

    è solo NERO l’abito dell’anima

FLAGELLATA dalla tua immagine

  Trattengo respiri di piuma…


Sonia


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Ladyviolet4 alle 14:42 | commenti (1)
Permalink | categoria:

 

 

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Passaggi D' Autore

giovedì, 25 giugno 2009

Elisir

Vorrei suonare ancora

ma ho polpastrelli consunti.

Corde stonate.

Stridente è il ritmo

scheggiato dall’usura.

Sbagliare accordo,

mancare la battuta,

rammentare un’aria antica

a stento.

Lontano si leva il controcanto.

Sguscio di medusa

spinta dal basso,

scia di tentacoli.

Più in la una valva vuota

madreperla scrostata,

malinconico afflato

di un bacio d’addio.

Amara l’essenza.


Affidata al vento da

ortensia53 alle 13:51 | commenti (2)
Permalink | categoria:poesia

 

 

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Passaggi D' Autore

mercoledì, 24 giugno 2009

In un giorno qualunque

In un giorno qualunque
può cambiare la tua vita
e vestire di vividi colori
il silenzio e la tristezza
del tuo cuore...

In un giorno qualunque
se alzi gli occhi al cielo
puoi vedere uno spicchio di sole
 spengere la notte
coi suoi raggi acerbi
e il suo tepore
tiepido d'aurora

In un giorno qualunque
dietro ai vetri
potresti scorgere
le nuvole
stendersi senza confini
all'orizzonte

sentendoti felice
semplicemente
perchè ci sei!

E respiri
 aromi delicati
di vento, di cielo ...di mare

Cosi il tempo
non avrebbe più importanza
 sarebbe solo vuota schiuma
condensata in un minuetto d'ore

-dove per puro caso-

ti trovi immerso
a raccogliere frammenti
di un' esistenza passata
ad aspettare

quel tale giorno
o quella data ora

Allora sorridi lieto
seguendo il filo dei tuoi pensieri

In un giorno qualunque
forse potresti accorgerti

all'improvviso ...

#

che è già domani

***
versi e grafica di Carolina Parrilla

 


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sognodiluce alle 10:46 | commenti (1)
Permalink | categoria:poesia, anima, dolcezza sogno

 

 

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mercoledì, 24 giugno 2009

FEMMINA

Femmina,

e non solo nel corpo

fluttuato dal chiaro dell'alba,

dove la pioggia sottile di luce

addolcisce la pelle.

Ma negli occhi smarriti

che guardano il cielo,

assetato di umore.

Dove l'acqua sul morbido pelo

distingue tra i muri

il dolce risveglio.

Femmina...

nel momento migliore

in cui le curve sinuose dei seni,

offrono il frutto più dolce

nella bocca di un uomo

E asperge il buon vino

e distrugge il veleno

in un gioco più forte

e divino.

Femmina...

nella voglia più grande

nell'essere donna,

dove gli occhi si fanno più chiari

e gridano forte

un orgasmo di luce.

anima


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anima21 alle 08:20 | commenti (4)
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martedì, 23 giugno 2009

Ti cercherò…

 

Ti cercherò nel primo raggio di sole al mattino,

                 seguendo il profumo dell’ultimo sogno.

Ti cercherò nel rosa del tramonto,                       

                 prima del buio della notte.

Ti cercherò tra le  poesie  d’amore,

                di un poeta senza fama ne lode.

Ti cercherò negli  occhi sconosciuti

                che mai rivedrò.

Ti cercherò nei sogni        

                che volano  sulle ali del vento.

Ti cercherò tra le note

                 di una romantica canzone .

Ti cercherò in ogni goccia trasparente

                 che scivola  verso il mare.

Ti cercherò in fondo al mio cuore

                mentre  batte un tempo, che non c’è.

Ti cercherò nelle pieghe dell’anima,

                 tra il bianco e il nero, tra il pieno e il vuoto dell’esistenza.

 Ti cercherò nei silenzi assordanti

                 che graffiano e fanno sanguinare l’essere.

Ti cercherò nella luce dei sorrisi

                 che donano amore senza un perché.

Ti cercherò perché sei parte di me,             

                 pezzi dello stesso mosaico.

Ti cercherò  specchiandomi  tra i riflessi del mio sé

                 e troverò la strada che mi condurrà da te.


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ambradorata alle 18:47 | commenti (2)
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martedì, 23 giugno 2009

passi nella nebbia

Passi allungati
su strade spazzate
dal vento...

Un pò di fumo
in qua e là
a disegnare
mondi sospesi
nel buio profondo

-Nebbia-

magia di un sogno perduto
fra stelle lucenti
cosa fai? Cosa sei?

Quante favole racconti
all'erba che hai visto nascere
dal grembo della terra?

Forse di nuvole chiare
a fondersi
in frange leggere
e di illusioni andate
oltre il passo dell'aria

O di  quei profumi sciolti
nella penombra
quando il rumore del giorno
va a perdersi lontano..

E sotto a un pianto di luna
si aspetta ancora la vita
col pallido sole
di un incerto futuro

Amaro è il ricordo
che affiora dal tuo spento vapore
confuso tra mille frammenti
di luce nel vuoto

.intime speranze-

a muoversi lungo fili d' attesa
imbiancati d'immenso

Fra cielo e terra
 scia di sogni fugaci
in rotta verso il nulla
percepito:
 nel suo intimo colore

perenne dissolvenza
che passa lasciando
negli occhi

soltanto il silenzio

***
Carolina Parrilla


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sognodiluce alle 13:53 | commenti (1)
Permalink | categoria:poesia, introspettiva intima

 

 

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martedì, 23 giugno 2009

Il giorno che ti avrò

Si confonderanno i sensi
nell’andare a scosse dei tuoi seni
frantumati in battiti dal tempo dell’amore.

Si muteranno in onda
le perle che sudore depone a spruzzi
quando sulla tua pelle si giocheran le labbra.

E si farà voce il fremere
d’ogni tua corda tirata a perdizione
quando delle vesti il corpo non si annoierà.

Sarà la stanza a cedere
ogni rumore al decifrare il contorno
d’ogni tua valle accesa come se fosse lava.

Ed io mi tirerò la freccia
per scatenare il sangue a prendere
ogni spasmo di una danza ai limiti del fuoco.


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grisby6043 alle 07:44 | commenti (2)
Permalink | categoria:poesia

 

 

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lunedì, 22 giugno 2009

per sempre cielo

son1a.gif picture by elfo111

Sogno !

E i miei occhi
scrutano l'immenso
quando si estende
in controluce
fra la terra e il silenzio
d'una vita scomparsa
su quel punto che brilla

-accorato colore-

per sempre cielo
confuso:
nel respiro profondo
di mille luci

#

viste da lontano

versi e grafica di Carolina Parrilla


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sognodiluce alle 19:43 | commenti (3)
Permalink | categoria:briciole di poesia, dolcezza sogno

 

 

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lunedì, 22 giugno 2009

 

‘NCATINATI

 

Sé cquagghiata l’aria sta sera,

lu ‘ndore ti li tumi picca si sente,

pezzicanu rraggiati li zzinzali.

Nonu pigghiati tutti, comu pisci intra lla rete.

Scì ddisegna e scì scancella,

scì sona la campana,

scì sente lu sonu, ma, no llu capesce.

Na manu ca nno si ete tocca tuttu,

’nconza e sconza piatticeddhrì,

la gente, basta ca mangia e ddorme.

Sulu la fame po’ spizzare sti catene,

ddiscitare li cuscenze,

aprire strate nòe.

Lu sonu ti lu fierru no n’è luntanu,

moti si l’onu scirratu,

moti no ll’onu mai ‘ntisu.

‘Mprima, ‘mprima, ni scutulamu li piccati,

trùamu sempre cu bbinimu cumpissati.

No bbi scirrati ca cquandu murimu,

cquiddhrù ca imu fattu, lassamu.

 

 

INCATENATI

 

L’aria è morta stasera,

l’odore della macchia mediterranea non si sente,

infilzano le povere carni zanzare assetate.

Intrappolati siamo, come pesci nelle reti.

Chi traccia, chi copre,

chi suona la propria campana,

chi fa finta di  sentirla,

chi non conosce neanche le note.

Una mano invisibile muove le pedine,

fa e disfà a suo piacimento,

la gente inconsapevole dorme.

Solo la fame può spezzare queste catene,

svegliare le coscienze,

aprire nuovi orizzonti.

Il suono delle armi si avvicina,

molti l’hanno dimenticato,

molti non l’hanno mai sentito.

In un attimo laviamo i nostri peccati,

troviamo sempre chi ci assolve e ci dà la penitenza.

Non dimentichiamo che dopo morti,

 quello che abbiamo costruito, rimane.


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localo alle 11:28 | commenti (2)
Permalink | categoria:poesia dialettale

 

 

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venerdì, 19 giugno 2009

Vernissage

 

VERNISSAGE 
(dedicata a LUNGARA18, vernissage d’artisti in Trastevere)

Forme perfette, lucide armonie
di tratti indefiniti e fragili
come parole sussurrate agli angoli di vite distratte.
Sono Colori
come suoni limpidi  e gravi
di campane tibetane
vibranti di pianto
di spezzate allegorie in astratto.
Sono vittorie sottese a slanci di creatività
ora espressa,
ora misteriosamente taciuta
...goduta.
Pennelli in pensiericide mani
liberano la mente
da ancestrali mostri e da squallori abitudinari.
Sulla tela vomitano forza
 e pigmenti
 in nervosi tratti 
e materici fermenti
sospesi
in sotterranee turbe
d'inebriante ed acceso
estro.
Un istante. Un’idea. Un atto. Un’emozione palpabile...
...E’ l’ARTE che si prende la sua parte.

Ilda Ippoliti
10 giugno 2009
(l'immagine è "Comet", dipinto a olio di I. Ippoliti)


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ILDABELLA alle 10:50 | commenti (1)
Permalink | categoria:poesia

 

 

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venerdì, 19 giugno 2009

ARMONIA

Eccoti distesa,

mentre ammiro nel respiro

di un ritaglio di seta

che strappo alla luce,

il colore degli occhi

ormai sciolti

dal vermiglio di labbra salate.

E come una danza

nel gioco sottile

di morbide dita,

compare ed inarca

il tuo tenero corpo,

mentre sciolgo passione

nello spettro sereno

di calde emozioni.

Nel sentiero

fermento il mio vino,

mentre piano avvicino

il silenzio

nel profumo più intenso

di un giorno qualunque.

E sarai mia nel risveglio

di un languido pianto,

mentre sopra di te

scioglierò quell'incanto

di una smorfia assopita

che muore felice

nel caldo piacere

di un tempo fugace

come un disegno

di tenue matita.

anima


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anima21 alle 08:20 | commenti (1)
Permalink | categoria:poesia, amore, eros, anima

 

 

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